In Italia sono spontanee la Malva vulgaris e la Malva alcea, dai vistosi fiori solitamente di un bel rosa tendente al violetto che è detto appunto color malva, mauve, alla francese; possono essere anche di un rosa più delicato e presentano petali smarginati, percorsi per tutta la lunghezza da linee di colore più intenso. Fiorisce in estate, da luglio in avanti e, recidendo i fiori appassiti la fioritura si protrae fino all'autunno.
La malva vive quasi ovunque, prospera nei terreni sciolti, ricchi di materiale organico e riparati dai venti. Ama il pieno sole, ma vive anche a mezz'ombra.
Uso erboristico
La malva ha un grande potere antiinfiamamtorio ed è possibile usarla per moltissime patologie si usa come decotto secondo quantità differenti a seconda dei bisogni.
ecco qui un sito che dà indicazioni:
http://www.medicline.it/piante-medicinali/la-malva.html
Anche in questo sito trovate indicazioni molto ben strutturate: http://www.thais.it/botanica/aromatiche/schedeit/sc_0020.htm
In quest'altro sito:
http://www.cento-fiori.it/pag.schede/ILMN/malva.html
ho trovato queste indicazioni preziose e chiare:
Grazie all’alto contenuto in mucillagini è utile nelle infiammazioni delle mucose, soprattutto delle vie respiratorie e del tratto gastrointestinale ove svolgono un’ azione protettiva proteggendola dagli elementi irritativi (tossine acidi in eccesso).
Nel tratto intestinale possono assorbire le tossine e svolgere azione antispasmodica, aumentando la massa fecale e distendendo le pareti intestinali. Utile anche nelle infiammazioni delle vie urinarie e nell’enuresi.
E' indicata per gastriti, coliti laringiti, tracheiti, bronchiti, cistiti.
Emolliente, protettiva delle mucose, rinfrescante, bechica, lassativa, lubrificante del bolo intestinale.
In questo sito infine sono finalmente riuscita a trovare le modalità e le quantità... era ora!! ecco a voi l'url:
http://www.altavaltrebbia.net/piante/malva.htm

L’Ortensia è una pianta originaria del Giappone che ama vivere all’aperto.
Dalla primavera all’inizio dell’estate fiorisce dando vita a magnifiche composizioni sferiche di piccoli petali, in inverno ed autunno è in riposo, le sue foglie sono grandi dal colore verde intenso e dal bordo seghettato.
Il colore dei fiori viene influenzato dal grado di acidità del terreno, il colore originario è il rosso, ma i colori dell’ortensia variano dal rosa, la
blu, al bianco.
Piantare l’ ortensia in un luogo fresco e ombreggiato, bene la posizione nord- oves o nor-est, comunque non esposto al sole diretto.
Attenzione a bagnarla bene perchè ha un grande bisogno di acqua e va irrigata abbondantemente sin dalla primavera, in inverno sarà sufficiente mantenerla umida.
Durante il periodo vegetativo sarà bene provvedere a fertilizzanti una volta al mese fino al periodo di fioritura.
Attenzione al terreno, è un'acidofila quindi quando rinvsate comprate terriccio per acidofile
Altre notizie qui:
http://www.elicriso.it/it/come_coltivare/ortensia/
qui i problemi dell'Ortensia: http://www.elicriso.it/it/agronomo_risponde/ortensia/
http://www.giardinaggio.it/giardino/singolepiante/ortensia/ORTENSIA.asp
http://www.giardinaggiofacile.it/giardino/perenni/ortensia.php
http://www.correrenelverde.it/ambienteenatura/botanica/ortensia.html
Attenzione ho letto che i piccoli bocciuoli dell'Ortensia possono dare vomito, letargia, cianosi, convulsioni, coma... Dove l'ho letto? Qui e potrete trovare altre indicazioni di altri fiori velenosi per i nostri animaletti! http://www.dogwelcome.it/piantev.html
Richiedono nella coltivazione in vaso terriccio formato per metà da terriccio di foglie arricchito da terriccio di letame, terra comune argillosa e poca sabbia, concimare regolarmente con fertilizzante liquido, irrigare e spruzzare le piante frequentemente durante la stagione vegetativa, riducendole da fine agosto e sospenderle all'inizio dell'autunno. Alter notizie qui: http://www.amo-bulbi.it/tec_hippeastrum.htm http://it.wikipedia.org/wiki/Hippeastrum http://www.giardinaggio.it/bulbi/amarillo.asp Qui trovate foto e schede tecniche:
Hippeastrum - genere delle Amaryllidaceae, originario dell'America meridionale, volgarmente ma impropriamente chiamati Amarillis, comprende circa 80 specie di piante bulbose sempreverdi o a fogliame deciduo estivo, con grandi bulbi sferiformi da cui si dipartono radici spesse e carnose.
Il Geranio è da sempre il re indiscusso dei balconi e delle terrazze, sia per la facilità di coltivazione, sia per la quantità incredibile di fiori che può produrre in un anno. Le prime piante di Geranio coltivate in Europa provenivano dall'Africa meridionale, al giorno d'oggi si coltivano varietà selezionate, che appartengono alla famiglia dei Pelargonium. Il Pelargonium, chiamato volgarmente geranio, è una pianta
suffrutescente perenne, originaria dell'Africa australe, appartenente alla famiglia delle Geraniacee.
Il Geranio è da sempre il re indiscusso dei balconi e delle terrazze, sia per la facilità di coltivazione, sia per la quantità incredibile di fiori che può produrre in un anno.
I gerani crescono bene a temperature ambientali fino a 25 °C. Crescono molto bene in pieno sole e richiedono ambienti ben aerati ma non amano le correnti d'aria. Viceversa temperature troppo basse, sotto i 15 °C non sono gradite.
E' buona norma zappettare la terra che ospitano i nostri gerani periodicamente in modo da rompere la crosta che si forma alla superficie che impedisce sia l'assorbimento dell'acqua che la respirazione del terriccio sottostante.
E' importante rimuovere anche le foglie secche o scolorite tagliandole con una forbice a circa 1 cm dall'attaccatura al fusto questo per evitare di lasciare ferite aperte nel fusto che potrebbero essere una via privilegiata per attacchi parassitari. Le annaffiature dei gerani devono essere effettuate spesso. Durante la primavera e l'estate, si annaffia in modo da inumidire completamente il terriccio e si lascia asciugare la superficie prima di effettuare la successiva irrigazione.
Durante i periodi autunno invernali, si annaffia di tanto in tanto, giusto per evitare che il terriccio si asciughi completamente.
CLASSIFICAZIONE BOTANICA
Phylum: Euphyta
Divisione: Angiospermae
Classe: Dicotyledones
Ordine: Geraniales
Famiglia: Geraniaceae
Genere: Pelargonium
Altre indicazioni:
http://www.correrenelverde.it/ambienteenatura/botanica/geranio.htm
http://www.elicriso.it/it/come_coltivare/geranio/
http://it.wikipedia.org/wiki/Pelargonium
http://www.giardinaggio.it/giardino/annuali/annualisingole/geranio/geranio
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piccoli bottoni d'oro nel verde di un prato!!
Ranunculus L. - (Ranuncolo), genere delle Ranunculaceae, comprende oltre 400 specie originarie delle zone temperate e fredde del globo, il nome del genere usato da Plinio deriva dal latino, e significa rana, in quanto queste piante prediligono i luoghi umidi e paludosi, habitat naturale degli anfibi, sono piante erbacee annuali o perenni a volte con radici tuberose, a portamento eretto, strisciante o galleggianti sull'acqua, le foglie alterne sono intere o divise, i fiori solitari apicali riuniti in corimbi o pannocchie, i frutti sono acheni.
Per maggiorni informazioni:
http://it.wikipedia.org/wiki/Ranuncolo
http://www.giardinaggio.it/bulbi/ranuncolo.asp
http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_761555260/Ranuncolo.html
http://www.windoweb.it/guida/famiglia/fiori_giardino_ranuncolo.htm
Uso erboristico
Da non usarsi in quanto risulta velenoso
Maggiori informazionei qui:
http://www.windoweb.it/guida/mondo/schede_fiori_r.htm
http://erboristeriaemedicina.org/content/view/734/32/
http://cavies.lightskies.net/text/text_erbe.htm
Tutte le specie di ranuncoli sono tossiche quando la pianta è fresca, ma il principio attivo diminuisce la sua tossicità quando la pianta viene seccata. Evitate comunque di raccoglierlo: il botton d'oro tra l'altro è specie protetta quindi non va raccolta in ogni caso.

Nel vascone delle rose i garofani completano splendidamente questo spazio, profumando e rienpiendo
Il garofano (Dianthus L.) è un genere della famiglia delle Caryophyllaceae, originario delle zone temperate del Globo. Il nome scientifico deriva dal greco e significa 'fiore degli dei'. Il genere comprende oltre 300 specie di piante erbacee o sublegnose, annuali, biennali e perenni, originarie delle zone temperate del globo.
Coltivazione
Il garofano esige esposizione
soleggiata, terreno ricco di sostanze organiche e minerali, compatto, calcareo e asciutto. Si moltiplicano con la semina, per mezzo di talea e per divisione dei cespi. Il garofano esige esposizione soleggiata, terreno ricco di sostanze organiche e minerali, compatto, calcareo e asciutto. Si moltiplicano con la semina, per mezzo di talea e per divisione dei cespi.
Significato del fiore: Nel linguaggio dei fiori il significato del Garofano varia a seconda colore dello stesso: rosso=amore passionale ed impetuoso, bianco=fedeltà, giallo=sdegno.
Altre notizie:
http://it.wikipedia.org/wiki/Dianthus
http://www.giardinaggio.it/Linguaggiodeifiori/singolifiori/garofano.asp
http://www.correrenelverde.it/ambienteenatura/botanica/garofano.html
http://www.rioweb.it/fiori/garofano.php
http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_761573991/Garofano.html
Uso erboristico:
Proprietà antisettiche, amalgesiche aperitive
Uso interno:
Difficoltà di digestione
Uso externo:
Mal di denti, mal di gola, alito cattivo
http://www.creafarma.ch/piante/garofano.htm
tudi scientifici ne hanno confermato l'efficacia, come antisettico e disinfettante, adatto soprattutto a conservare i liquidi...
In cucina:
Il suo sapore è dolce con una punta amarognola, intenso e pungente. In cucina è usato per dolci, sughi, carni, il chiodo di garofano si usa con parsimonia, perché può risultare stucchevole.
Ricco di preziosi antiossidanti, è aperitivo e digestivo, quindi ideale sia a inizio che a fine pasto. La saggezza popolare ne ha consacrato l'utilizzo in brodi e bolliti di carne.
Si conserva essiccato in un recipiente chiuso ermeticamente, al riparo da luce e umidità.
http://www.lifegate.it/alimentazione/articolo.php?id_articolo=1222

M'ama, non m'ama.. quale sarà il risultato?
Bellis perennis, chiamata anche "margherita comune", "margheritina" o "pratolina", è il nome di una specie appartenente alla famiglia delle Asteraceae. Pianta perenne diffusissima nei prati è originaria dell'Europa occidentale, centrale e settentrionale, largamente diffusa in Italia.
Il suo nome latino deriva dall'aggettivo bellus, grazioso; mentre il nome inglese, daisy, deriverebbe da day's eye, occhio del giorno, per la peculiarità del suo riaprirsi ogni giorno al sorgere del sole.
Nella mitologia nordica la margherita è il fiore sacro ad Ostara, la dea della primavera.
Altre notizie: http://it.wikipedia.org/wiki/Bellis_perennis
Curiosità e significato:
Le margheritine risultano particolarmente gradite alle api e alle farfalle. Altre notizie: http://www.thais.it/speciali/Primavera/schede/scheda28.htm
Nel linguaggio dei fiori donare le piccole e modeste B. perennis equivale ad affermare: "Io penserò a te".

Un piccolo insetto provvede all'impollinazione con zelo... 
In botanica, il genere Iris raccoglie circa 200 specie di piante della famiglia delle Iridacee, il cui fiore è comunemente conosciuto anche con il nome di Giaggiolo.
Il nome del genere deriva dalla parola greca Iris che significa arcobaleno.
Altre notizie qui:

Il Basilico (Ocymum basilicum) chiamato anche basaco, basalecc, basiri, basigal, baxaico, bergamo, brasile, erba reale, fradica,ocimo, vasilico.
è una erbacea annuale che raggiunge anche i 60 cm d’altezza. Le foglie sono differenziate a seconda della varietà. E’ un arbusto profumato assai utilizzato come aroma in cucina, per sughi al pomodoro, insalate fresche ovvero per il classico pesto.
La semina può essere effettuata direttamente in vaso o nell’orto, avendo cura di proteggere la zona di semina con del tessuto non tessuto, quando la temperatura non è ancora stabile. Il terreno deve essere di medio impasto e ben drenato e per quanto riguarda il terriccio il Basilico non presenta particolari esigenze.
http://www.giardinaggio.it/orto/singoleorticole/basilico/basilico.asp
http://it.wikipedia.org/wiki/Basilico_Genovese
http://www.agraria.org/coltivazionierbacee/aromatiche/basilico.htm
Uso erboristico
Proprietà: antispasmodiche, antinfiammatorie, bechiche, digestive, stimolanti.
Uso:infuso delle foglie o delle sommità fiorali, tintura vinosa e tintura alcolica.
Uso esterno infuso di foglie per sciacqui e gargarismi. Si può anche polverizzare per un uso starnutorio.
http://www.giardinaggio.it/erbemedicinali/medicinali/basilico.asp In cucina: Pesto genovese... Il pesto Il pesto genovese è ormai noto ovunque e prodotto non solo in È indispensabile, per preparare un buon pesto, il tradizionale mortaio di marmo, con pestello in legno (niente frulaltori o fruste), nel quale si devono pestare mezzo spicchio d'aglio (o più) una mazzetta di basilico rivierasco, formaggio sardo e parmigiano in parti uguali e preventivamente grattuggiati, pinoli. (a piacere si può aggiungere 2 cucchiai di "prescinseua"). Mescolare il tutto con tre cucchiai di olio d'oliva. Che cos'è la prescinseua ? Latte fatto rapprendere ed inacidire separato dal suo siero (scheuggia). Viene usato dai genovesi nel pesto e in altri cibi e non va confuso con la ricotta.
casa, ma acquistato in vasetti nei supermercati. Certo la fretta e gli orari di lavoro portano a non badare troppo alla tradizione, ma io oggi voglio riportare un'antica ricetta, proprio per non dimenticare e fare tesoro.

Il nome Calla deriva dal greco kallos, che significa bello.
Altre notizie sono qui:
http://www.giardinaggio.it/Linguaggiodeifiori/singolifiori/calla.asp
http://it.wikipedia.org/wiki/Zantedeschia
http://www.giardinaggio.it/giardino/pianteacquatiche/callapalustris/callapalustris.asp
http://www.dilloconunfiore.com/curiosita/calle.htm
http://www.artefloreale.com/webportal/modules.php?file=article&name=News&sid=39

Bocca di Leone (nome scientifico Antirrhinum majus) è una pianta originaria delle regioni mediterranee, questa specie perenne presenta il fusto lignificato alla base e le foglie più alte sessili, mentre quelle più basse sono dotate di picciolo.
Da giugno fino ai primi geli produce fiori (riuniti in
infiorescenze a grappolo, erette),il cui aspetto ricorda per un verso una bocca, per l'altro un naso di animale, questa loro forma caratteristica, ha determinato il nome comune di questa specie: bocca di leone o bocca di lupo.
Nome comune: Bocca di leone o Bocca di lupo.
Genere: Antirrhinum
Specie: majus.
Famiglia: Scrofulariaceae.
Descrizione genere: comprende 42 specie di piante perenni e annuali delle quali la più diffusa risulta A. majus. 
Altre notizie qui: http://www.agraria.org/piantedavaso/antirrhinum.htm
ed anche qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Antirrhinum_majus

La rosa appartiene alla famiglia delle Rosaceae, comprende circa 150 specie, numerose varietà con infiniti ibridi e cultivar, originarie dell'Europa e dell'Asia, di altezza variabile da 20 cm a diversi metri, comprende specie cespugliose, sarmentose, rampicanti, striscianti, arbusti e alberelli a fiore grande o piccolo, a mazzetti, pannocchie o solitari, semplici o doppi, frutti ad achenio conutenuti in un falso frutto (cinorrodo); le specie spontanee in Italia sono oltre 30 di cui ricordiamo la R. canina la più comune, la R. gallica poco comune nelle brughiere e luoghi sassosi, la R. glauca frequente sulle Alpi, la R. pendulina comune sulle Alpi e l'Appennino settentrionale e la R. sempervirens.
Il nome, secondo alcuni, deriverebbe dalla parola sanscrita vrad o vrod, che significa flessibile. Secondo altri, invece, il nome deriverebbe dalla parola celtica rhood o rhuud, che significa rosso.
Altre notizie le puoi trovare qui:
http://it.wikipedia.org/wiki/Rosa_(botanica) http://www.correrenelverde.it/ambienteenatura/botanica/rosa.htm
Per la classificazione:
Significato nel linguaggio dei fiori? http://www.giardinaggio.it/Linguaggiodeifiori/singolifiori/rosa.asp

Storicamente fu venerato dai druidi, conosciuto dai Greci e dai Romani per le proprietà curative.A volte (circa 1 su 10.000) i trifogli possono avere quattro foglie, questi vengono comunemente chiamati quadrifogli e considerati dei portafortuna.

Il trifoglio (Trifolium) è un genere di piante erbacee appartenente alla famiglia delle Fabaceae (o leguminose) e comprendente circa 300 specie. È diffuso nelle regioni temperate dell'emisfero boreale e in quelle montuose dei tropici, e deve il suo nome alla caratteristica forma della foglia, divisa in 3 foglioline (alcune specie però possiedono 5 o 7 foglioline). L'altezza della pianta può arrivare a 30 cm
Trifolium non resiste molto bene al freddo, e predilige i terreni argillosi; tuttavia si adatta a quasi ogni tipo di suolo, purché non sia eccessivamente impregnato d'acqua.
Come molte altre leguminose, il trifoglio ospita fra le sue radici dei batteri simbionti capaci di fissare l'azoto atmosferico; viene utilizzato di conseguenza nel sistema di rotazione delle colture per migliorare la fertilità il suolo. Inoltre, molte specie di trifoglio sono notevolmente ricche di proteine, e vengono seminate come foraggio per il bestiame di allevamento.
Il trifoglio (Shamrock) è uno dei simboli dell'Irlanda: la tradizione vuole che sia stato utilizzato da San Patrizio, l'evangelizzatore dell'isola, per spiegare il mistero della Trinità.
Notizie tratte da http://it.wikipedia.org/wiki/Trifolium
Uso erboristico
Sono molto interessanti le proprietà medicamentose della pianta: dal trifoglio si estraggono ormoni vegetali (fitormoni), in particolare estrogeni, validi per rallentare l'invecchiamento di cute e mucose. Tali estrogeni inoltre sono efficaci per disturbi caratteristici delle donne in menopausa, quali vampate, depressione, osteoporosi, malattie cardiovascolari.
ATTIVITA’ AZIONI Altre indicazioni qui: http://www.erboristeriaedaltro.com/ERBE%20TRIFOGLIO.htm http://www.inerboristeria.com/trifoglio.html
Attività estrogenica dei flavoni, utile nei disturbi della MENOPAUSA, e come prevenzione di certe forme tumorali, è una valida pianta in associazione alla soia

La pianta che viene chiamata popolarmente salvia senza altre qualificazioni, o salvia comune, è descritta con il nome scientifico di Salvia officinalis, una delle quasi 1000 specie appartenenti al genere Salvia.
La Salvia Comune è un piccolo arbusto sempreverde.
Le foglie semplici, feltrose al tatto, hanno un colore verde-grigiastro e un odore caratteristico. La forma è ovale con margine crenato,nervature penninervie, attaccatura picciolata con inserimento semplice.
I fiori violacei sono riuniti in infiorescenze e hanno il caratteristico aspetto asimmetrico proprio della famiglia delle Lamiacee.
Non fa frutti.
Il suo nome viene dall'aggettivo latino salvus che significa salvato quasi ad indicare le sue proprietà benefiche
Uso erboristico La Salvia officinalis é stata considerata dai Latini l'erba sacra è infatti un potente rivitalizzante delle energie perdute. Rianima tutte le forze dell'organismo e da una carica energetica a chi ha perduto vitalità e interesse alla vita. Salute Stimola il sistema nervoso ed endocrino, riattiva la circolazione sanguigna ed é ottima contro tutti i disturbi della sfera genitale femminile. E'un ottimo rimedio contro tutte le affezioni di natura nervosa, soprattutto legati alla menopausa e al climaterio che, molto spesso, incidono negativamente sul comportamento affettivo e sessuale.
Contro le tossi ribelli ed i catarri profondi si può fare uso di un decotto che ha un'azione calmante veramente miracolosa. Si prepara facendo bollire insieme, per venti minuti, fintanto cioè che si sia raggiunta una consistenza sciropposa, un etto di foglie di salvia, un etto di zucchero e mezzo litro di vino bianco di una buona annata. Si passi il decotto così ottenuto e se ne prenda un cucchiaino ogni 2 o 3 ore. Una tisana di Salvia officinalis, ottenuta immergendo qualche foglia fresca in una tazza d'acqua bollente, favorisce la digestione, esercita una funzione antinfiammatoria sul cavo orale e calma gli accessi di tosse. Inoltre diminuisce la sudorazione dovuta a stanchezza, abbassa il livello della glicemia e agisce come antidepressivo. La mia nonna la usava come dentifricio quando ci si trovava in campagna per un pic nic... sfregava le foglie sui denti. Alte notizie: http://it.wikipedia.org/wiki/Salvia_officinalis http://www.thais.it/botanica/aromatiche/schedeit/sc_0031.htm http://www.agraria.org/coltivazionierbacee/aromatiche/salvia.htm Un link particolare è questo: http://up.comune.re.it/guida_salvia.htm http://ok.corriere.it/dizionario/enc6407.shtml link medico http://www.agraria.org/coltivazioniforestali/erbe/erbemedicinali13.htm
BELLEZZABELLEZZA:
Le foglie fresche strofinate sui denti li rendono più bianchi e purificano l'alito. Il decotto di salvia si usa, in fase di risciacquo, per mantenere il colore ai capelli scuri, e picchiettato sulla pelle del viso esercita una funzione detergente e astringente.
Alte notizie: http://it.wikipedia.org/wiki/Salvia_officinalis
In cucina
Fagottini alla salvia: http://it.health.yahoo.net/c_ricetta.asp?id=17772
Zuppa di topinambour con crostini alla salvia:
http://www.cavolettodibruxelles.it/2005/11/zuppa-di-topinambourcon-crostini-alla-salvia
http://ricetteblog.girlpower.it/letteratura/salvia-divinorum/
Il Papavero rhoeas è il genere che comunemente fiorisce nei campi dell'Asia e dell'Europa.
È alto fino a 80 - 90 cm. Il fiore è rosso dai petali delicati e caduchi. Spesso macchiato di nero alla base in corrispondenza degli stami di colore nero. Il fusto è eretto, coperto di peli rigidi. Tagliato emette un liquido bianco. Foglie pennato partite sparse lungo il fusto. Il frutto è una capsula che contiene numerosi semi piccoli, reniformi e reticolati. Fuoriescono da un foro sotto lo stimma.I boccioli sono verdi a forma di oliva e penduli. Fiorisce in primavera da aprile fino a metà luglio.
Si tratta di un fiore estremamente semplice, oggetto di leggende e credenze popolari. La mitologia tramanda il Papavero come il fiore della consolazione: si narra che Demetra, la Dea dei campi e dei raccolti, abbia riacquistato la serenità dopo la morte della figlia soltanto bevendo infusi di papavero. Il significato del Papavero è consolazione ed anche quello della semplicità.
Se volete scaricare foto libere da copyright ecco qui il link:
http://www.fotosearch.it/foto-immagini/papaveri.html
Altre notizie qui:
http://www.vallibergamasche.info/erbe/papavero.html

Generalità
Pianta originaria delle zone occidentali del Mediterraneo. In Italia è presente in quasi tutto il territorio, allo stato spontaneo o coltivato, nei luoghi aridi, dal piano ai 900 metri.
Caratteri botanici
Piccolo arbusto molto ramificato con steli legnosi e molte piccole foglie grigio-verdi, lineari o strettamente lanceolate, revolute al margine, fortemente aromatiche. I fiori, biancastri, rosei o lilla, sono riuniti in verticillastri che sbocciano all’ascella di brattee lanceolate.
Il suo nome scientifico deriva dal greco forza, coraggio, che risveglierebbe in coloro che ne odorano il profumo balsamico
Uso erboristico
Erba medicinale con un forte effetto disinfettante, utilizzata contro la tosse, la bronchite, o il mal di gola, si presenta spesso sotto forma di tisana (infuso), tintura, capsula o sciroppo.
Proprietà del timo - Effeti del timo :
Antisettico, disinfettante, anti-tosse, anti-infiammatorio, fluidificante
Per uso interno (tisane,...) :
Tosse, mal di gola, bronchite, raffreddore, sinusite.
Per uso esterno (gargarismi,...) :
- Gargarismo : mal di gola, afte,
- Inalazioni : raffreddore, sinusite,...
- Spray : per disinfettare una superficie dopo una puntura di insetto per esempio
Altre notizie:
http://www.agraria.org/coltivazionierbacee/aromatiche/timomaggiore.htm
http://it.wikipedia.org/wiki/Thymus
http://www.creafarma.ch/piante/timo.htm#eff
http://www.mybestlife.com/ita_salute/news/17032000(2).htm
http://www.inerboristeria.com/timo-vulgaris.html


Il tarassaco comune (Taraxacum officinale, Weber ex F.H.Wigg. 1780) è una pianta a fiore (angiosperma) appartenente alla famiglia delle Asteracee. La pianta ha foglie a rosetta, tutte radicali, lunghe incise. Ha radice fittonante, di colore bruno nerastra, che all'interno e' biancastra e contiene un lattice bianco. I suoi fiori sono di un giallo vivo, si aprono di giorno e si chiudono di nottetempo. Si trasformano poi in globi biancastri, formati da sottilissimi achemi.
L'epiteto specifico ne indica le virtù medicamentose, note fin dall'antichità e sfruttate con l'utilizzo delle sue radici e foglie.
È comunemente conosciuto anche come dente di leone e soffione.
Una curiosità: uno dei nomi comuni del tarassaco è anche "piscialetto" e ai bambini è solito raccontare che chi lo coglie, alla notte farà i suoi bisogni nel letto (da qui il nome piscialetto, appunto).
Altre notizie: http://it.wikipedia.org/wiki/Tarassaco
http://www.vallibergamasche.info/erbe/tarassaco.html
Famiglia: Composite
Descrizione: Il Tarassaco è una pianta erbacea perenne con un rizoma verticale cilindrico.
Proprietà: Il Tarassaco è una delle erbe più note e diffuse della cultura popolare.
Moderne ricerche hanno confermato che il Tarassaco ha effettivamente proprietà coleretiche (aumenta la secrezione della bile) e colagoghe (stimola la secrezione biliare), utili in caso di itterizia, calcoli biliari e in genere di insufficienza epatica. Ha proprietà amaro- toniche e digestive utili per l’inappetenza ( scarso appetito) e le dispepsie ( disturbi della digestione). Il Tarassaco è ritenuto infine blando lassativo (favorisce l’evacuazione delle feci) e un lenitivo delle infiammazioni emorroidali.
Altre notizie: http://www.fontanarossa.net/tarassaco.htm
L'uso del tarassaco come depurativo risale alla medicina popolare ed è impiegato principalmente nelle "cure di primavera" per eliminare le sostanze tossiche accumulate aiutando così l'organismo nel periodo che comporta il maggiore sforzo di rinnovamento. A tale scopo la massima attività è posseduta dalla radice e dal fusto sotterraneo ma tradizionalmente vengono consumate anche le foglie in insalata.
Il tarassaco viene impiegato popolarmente poiché si ritiene svolga un' azione drenante e depurativa che, secondo la bibliografia, si esplicherebbe attivando la secrezione biliare (azione coleretica) e aumentando la diuresi (azione diuretica). http://www.rodiola.it/index.php?da_file=/tarassaco.htm
http://www.farmacovigilanza.org/Fitovigilanza/interazioni/032.asp
Urtica dioica od Ortica è una pianta erbacea angiosperma dicotiledone.
È la pianta "che anche il cieco riconosce", come diceva Bertoldo in Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno (Croce). Non necessiterebbe di descrizione, data la sua notorietà.
È considerata un'infestante.
Bella vero.. eppure non è la splendente orchidea, ma solo una semplice e pungente ortica
Se si guarda bene... anche se è una comune ortica ha in se lo splendore di una magica orchidea.
.
Per la salute: Pianta medicinale utilizzata per uso interno come diuretico, in uso esterno come astringente o prodotto cosmetico, si presenta spesso sotto forma di tisana o soluzione.
Uso interno (principalmente tisane):
> Infezioni delle vie urinarie, cistite, effetto drenante, febbre da fieno, gotta, prevenzione dei calcoli urinari e renali.
Uso esterno (da applicare in lozione o altra soluzione):
> Cura cosmetica per esempio sui capelli: trattamento contro la caduta dei capelli, favorisce la ricrescita e previene contro la forfora e i capelli grassi,
Reumatismi: artrite, artrosi, gotta.
Notizie qui:
http://www.thais.it/botanica/aromatiche/schedeit/sc_0024.htm
http://it.wikipedia.org/wiki/Urtica_dioica
Uso medico erboristico
http://www.creafarma.ch/piante/ortica.htm

Sambucus è un genere appartenente alla famiglia delle Caprifoliacee che comprende specie arbustive di medio-grandi dimensioni talvolta in forma di piccolo albero, comunissimo lungo le siepi campestri, nei boschi planiziari e submontani e presso i casolari di campagna, nonché alla periferia delle città, dove rappresenta un relitto della vegetazione spontanea.I piccoli fiori color bianco panna, a forma di stella, sono raccolti in infiorescenze a ombrella e sbocciano nella tarda primavera e all'inizio dell'estate.
In autunno giungono a maturazione i frutti che sono piccole bacche lucenti dette botanicamente drupe, di color nero-violaceo, dal sapore acidulo, riunite in grappoli, e molto ricche di vitamina C.
Uso: i frutti sono lassativi, la corteccia è diuretica, i fiori si usano nelle malattie da raffreddamento, nella cistite, nelle nevralgie, nella febbre, è sudorifero.
Classificazione
| Regno: | Plantae |
| Divisione: | Magnoliophyta |
| Classe: | Magnoliopsida |
| Ordine: | Dipsacales |
| Famiglia: | Caprifoliaceae |
| Genere: | Sambucus |
ATTIVITA' SAMBUCO
emolliente, sudorifero,diaforetica ( fiori) lassativa ( frutti) diuretica ( corteccia), si impiega nelle melattie da raffreddamento, nelle cistiti, nelle nevralgie.
CONTROINDICAZIONI SAMBUCO
I frutti immaturi o le bacche, possono determinare fenomeni di intossicazione, per la presenza di glicosidi cianogenetici, che danno una sensazione di bruciore e senso di raschiamento alla gola, con vomito e diarrea, mal di testa, difficoltà di respiro e crampi.
Il Sambuco va somministrato sotto controllo medico, non usare in gravidanza ed allattamento.
Alle dosi consigliate è una pianta sicura.
Altre notizie qui:
http://it.wikipedia.org/wiki/Sambucus
http://www.thais.it/botanica/aromatiche/schedeit/sc_0037.htm
http://www.erboristeriaedaltro.com/BORRI%20SAMBUCO.html (uso erboristico)
http://www.inerboristeria.com/sambuco.html (uso erboristico)

La lavanda è una pianta molto rustica, che ben si adatta alle diverse situazioni pedo-climatiche e cresce spontanea nell'Italia meridionale e la ritroviamo nei terreni aridi e sassosi a formare dei bellissimi cespugli.
Phylum: Euphyta
Divisione: Angiospermae
Classe: Dicotyledones
Ordine: Tubiflorae
Famiglia: Labiatae
Genere: Lavanda
TECNICA COLTURALE
La lavanda è una specie rustica ma le esigenze ambientali sono leggermente differenti a seconda delle diverse specie. Sono in ogni caso piante che vivono in pieno sole e non hanno particolari esigenze.
ANNAFFIATURA
La lavanda non gradisce terreni particolarmente umidi per cui tra un'irrigazione e l'altra è opportuno attendere che il terreno si sia asciugato.

il significato della Lavanda nel linguaggio dei fiori e cioè diffidenza.
In erboristeria
Proprietà: sedativo del sistema nervoso centrale; spasmolitico e antisettivo delle vie respiratorie e delle vie urogenitali; colagogo-coleretico
LA DROGA: I fiori.
QUANDO SI RACCOGLIE: Le infiorescenze si raccolgono all'inizio della fioritura, in giugno - luglio, recidendole alla base.
PROPRIETÀ: Aromatiche, purificanti, antisettiche, sedative, antispasmodiche.
PRINCIPI ATTIVI: Olio essenziale (linaiolo, geraniolo, borneolo, cineolo, acetato di linalile), cumarine, acido ursolico e rosmarinico.
Altre notizie qui:
http://www.elicriso.it/it/piante_aromatiche/lavanda/
http://it.wikipedia.org/wiki/Lavandula
http://www.giardinaggio.it/giardino/singolepiante/LAvanda/Lavanda.asp
http://www.giardinaggio.it/Linguaggiodeifiori/singolifiori/lavanda.asp
http://www.agraria.org/coltivazionierbacee/aromatiche/lavanda.htm
Uso erboristico qui:
http://www.lerboristeria.com/index.php?p=erbario/lavanda.php
http://www.globalnet.it/erbe/kl/lavanda.htm
http://www.creafarma.ch/piante/lavanda.htm
http://www.lerboristeria.com/index.php?p=erbario/lavanda.php

...e avevo già fatto un blog con tutto questo, ma era troppo confuso.. animali, insetti, fiori frutta.. tutto mischiato.
Allora ho pensato di dedicare un blog solo ai fiori e al giardinaggio ed eventualmente, laddove ne so qualcosa o trovo notizie, all'uso di fiori ed erbe per la nostra salute.
Per trovare il fiore che ci interessa, se già inserito basterà seguire le ctegorie. I tag sono troppo confusionari, per questo assegnerò categorie ad ogni post in modo da ritrovare in ordine alfabetico i vari fiori, il che mi permetterà di inserire liberamente fiori e arbusti senza dovermi curare di riscrivere tutto..
Grazie per la vostra pazienza..











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